Tanti giovani al convegno del Liceo Classico Scientifico La Mura sul tema della legalità
Interessanti spunti per definire i principi della legalità nel vivere quotidiano e nell'esigenza di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica
Tanti giovani al convegno “Sulle ali della legalità Trasparenza per la legalità. Legali al Sud” organizzato dal Liceo Scientifico di Angri con la partecipazione del Comune di Angri e del Comune di Sant’Antonio Abate, al quale hanno preso parte, tra gli altri, il magistrato Stefania Faiella e il colonnello dei carabinieri Arturo Guarino. L’incontro si è tenuto il 30 novembre ad Angri nella Casa del Cittadino.
Ha aperto i lavori il dirigente scolastico Filippo Toriello che ha affermato: «Il concetto di legalità è strettamente connesso a quello di cittadinanza». Il Preside - che nel corso del convegno ha comunicato l’intenzione di trasformare il Liceo angrese in un centro di riferimento culturale per l’intero territorio- da studioso di filosofia ed esperto di metodologia della didattica, ha introdotto la serie di interventi con alcune riflessioni “provocatorie”: «Legalità e cittadinanza – ha detto - sono diritti che non possono essere proclamati in astratto. Il cittadino ha diritto a vivere una città sana, ecosostenibile e che garantisce la legalità». E ha proposto: «Perché non metterci insieme per individuare degli indicatori per verificare se questi diritti sono soddisfatti, e capire se Angri è una città a dimensione di cittadinanza, che rispetta la legalità e i diritti cosiddetti di quarta generazione, se quelli di prima di seconda e di terza sono già stati soddisfatti?» .
Il convegno concludeva il progetto PON “Legali al Sud” , finanziato lo scorso anno con fondi strutturali europei, che sollecitava la scuola ad uscire dalle aule per confrontarsi con il territorio e la pubblica amministrazione.
«I ragazzi entrando per la prima negli uffici comunali hanno constatato come la gestione della cosa pubblica non è questione di potere e di palazzi ma un momento di sforzo collettivo svolto al miglioramento della vita di tutti», ha detto Il sindaco Pasquale Mauri, che - dopo aver portato ai presenti il saluto del Prefetto di Salerno, assente al convegno per sopraggiunti impegni istituzionali - ha sottolineato il «forte connubio» tra legalità e formazione: «l’illegalità infatti non è solo una conseguenza della devianza ma spesso è frutto degli errori derivanti dall’ignoranza». Quanto al rapporto legalità e politica il Sindaco Mauri ha detto:« La legalità riguarda anche i politici «chi governa deve essere sempre attento a dare il buon esempio e a gestire con oculatezza e parsimonia i soldi pubblici e deve impegnarsi anche ad accrescere conoscenze e competenze della macchina amministrativa affinché si evitino quegli errori che spesso producono situazioni di illegalità. Ma la legalità riguarda anche i politici di opposizione che hanno il compito di contribuire alla crescita della comunità esercitando il loro diritto di proposizione e controllo nelle sedi opportune senza cedere alle tentazioni di usare facili scorciatoie o di delegare il proprio potere ad altre autorità».
Il dottor Alfonso Varone, delegato del sindaco di Sant’Antonio Abate, ha lodato l’iniziativa scolastica che ha consentito agli studenti del liceo di Angri, «classe dirigente del domani», di confrontarsi con il tema della legalità e con la storia del territorio. Un confronto – hanno spiegato nei loro interventi i professori tutor interni Pietro Vitiello, Stefania Giombini e lo studente Alessio Nocera – interessante e culminato nel viaggio in Sicilia presso i luoghi simbolo della lotta alla mafia: l’ Albero di Giovanni Falcone e la casa di Libero Grassi, i quartieri dedicati a Paolo Borsellino, e la prefettura di Palermo dove la delegazione angrese è stata accolta dal prefetto Umberto Postiglione, nostro concittadino.
«Il Palazzo e chi rappresenta gli apparati politici e amministrativi non sono poi così tanto distanti come spesso vengono rappresentati dai media in generale», ha osservato il consigliere comunale angrese Domenico D’Auria, che da tutor esterno ha «procurato ai ragazzi un esperto storico del territorio». Sul risvolto legalità cittadinanza ha chiaramente posto l’accento il colonnello Arturo Guarino: «Il rispetto della norma – ha spiegato l’ex alunno del Liceo La Mura e ora responsabile dell’Ufficio legale del Comando dei Carabinieri di Roma - esige una partecipazione non solo formale ed esterna, ma anche consapevole e responsabile». Solo così possiamo «trovare il valore della giustizia». E «una società giusta e solidale sollecita il senso di appartenenza, vero collante di una comunità» che non teme gli attacchi della criminalità.
Sul binomio legalità e giustizia si è soffermata il magistrato Stefania Faiella, anche lei ex del liceo angrese. Illuminante la sua sintesi: «La libertà è sempre nello Stato. La legalità ha a che fare con la giustizia. Ma non c’è giustizia senza uguaglianza». E ancora: « «La legalità non come speranza ma come obiettivo da perseguire con tutti i mezzi a disposizione». Per la dottoressa Faiella, attualmente impegnata nella lotta ai reati contro l’amministrazione pubblica presso la procura della Repubblica di Foggia, «la magistratura non è attore della legalità ma l’ultima barriera, interviene quando il reato è stato già commesso. «Il vero attore della legalità è il cittadino, sentinella della legalità senza compromessi perché il compromesso comporta la complicità». Mentre il luogo della legalità non è il Tribunale - «Il Tribunale e il processo sono la patologia della legalità» - ma la città. L’auspicio: «un giorno non esisteranno più luoghi di legalità perché essa albergherà in ogni uomo». Al convegno sono intervenuti anche l’addetto stampa del Comune di Sant’Antonio Abate, Giovanni Ametrano, tutor esterno, e il parroco don Luigi La Mura, ex professore del Liceo. Alcune domande dal pubblico – che spaziavano dai fondamenti metafisici della giustizia al dilemma dell’Ilva - hanno messo a dura prova i relatori, che infine hanno avuto parole di elogio per l’attenta platea. Il convegno si è chiuso con un buffet offerto dall’amministrazione comunale.
Giuseppe Colasanto
Parole Chiave: news, eventi, legalità, liceo classico scientifico la mura
Pubblicato il 04 Dicembre 2012 da La Redazione
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