Angri, è polemica sullo stoccaggio rifiuti pericolosi in via Taurana

Angri.info aveva già sollevato il problema nel novembre 2012

rifiuti pericolosiContinua la polemica sulla possibile realizzazione, nel Pip di via Taurana ad Angri, di un impianto per lo stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi e non.

La querelle, innescata da Avanguardia con una lettera aperta in cui il movimento politico di destra ha dato notizia del parere favorevole di impatto ambientale ( V.I.A.-V.A.S.) dato dalla Regione al progetto, ha visto la risposta del Sindaco di Angri Pasquale Mauri.  Mauri ha annunciato la ferma opposizione dell’Amministrazione alla concessione di autorizzazioni: “la Giunta - ha dichiarato-  delibererà un apposito atto d'indirizzo agli uffici comunali competenti per le autorizzazioni, di esprimere sempre parere negativo, laddove previsto.”

Senza voler enfatizzare il nostro lavoro, non possiamo non rimarcare il fatto che il problema della realizzazione di quel sito di stoccaggio e trattamento rifiuti pericolosi e non, nell’area Pip di via Taurana,  era stato già sollevato dal nostro giornale nel novembre 2012 allorchè era stata pubblicata sul sito on line del Comune di Angri la richiesta della società, proprietaria del lotto n. 8.  La procedura prevedeva la possibilità per i cittadini, per i movimenti ambientalisti, le istituzioni, i partiti politici e chiunque fosse interessato ad intervenire nel procedimento, “fornendo elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell’intervento”. 

A suo tempo scrivemmo: “Trattandosi di rifiuti definiti pericolosi non specificati nella richiesta, in una zona già fortemente degradata, sarebbe proprio il caso che l’opinione pubblica e le istituzioni cittadine aprissero bene gli occhi e intervenissero per tempo per accertare effettivamente il reale impatto ambientale dell’attività che l’azienda intende svolgere.” 

Il nostro appello, all’epoca, cadde nel vuoto. Non ci risulta, infatti  che siano state avanzate osservazioni o ricorsi al progetto nè da parte dei cittadini della zona nè dai partiti, consiglieri comunali, istituzioni e associazioni varie. Lo stesso provvedimento regionale non ne fa menzione e, probabilmente, se vi fosse stata già in quella fase la “partecipazione popolare”, l’esito del parere poteva essere diverso.

Come pure abbiamo scritto, il 13 aprile 2013, di un’altra richiesta di autorizzazione ambientale, sempre nella stessa zona (Pip Taurana) per il trattamento, questa volta, di rifiuti plastici e miscele bituminose. Anche qui non ci risultano osservazioni e ricorsi al progetto. Di tale procedura abbiamo perso, al momento, le tracce. 

Amedeo Santaniello

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Parole Chiave: news, ambiente, pip taurana, rifiuti pericolosi

Pubblicato il 08 Giugno 2014 da La Redazione


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